Io vorrei sapere perché il mondo storce il naso davanti a chi cerca di utilizzare, con la massima dignità, un linguaggio forbito e adeguato dal punto di vista lessicale. Molte volte sono stato accusato si essere troppo sofista nel parlare e nello scrivere, di far un uso smodato di “effetti speciali” vacui e privi di consistenza e di essere pervaso da un pesante senso retorico. A coloro che hanno mosso queste ingiuste accuse nei miei confronti, vorrei solamente dire che non c’è assolutamente nulla di male se cerco di utilizzare un linguaggio raffinato(vogliate essere così magnanimi da concedermi questa presunzione) e se mi piace dare un’anima alle parole che pronuncio o che scrivo. Probabilmente ciò che sto dicendo non farà altro che accrescere,quantitativamente e qualitativamente, i già numerosi dissensi che esistono nei miei confronti. Purtroppo il problema reale è che risulta difficile a molte persone non essere critiche a priori, tanto che molto spesso finiscono per giudicare in modo indistinto chi appare(ed effettivamente è)diverso da loro. Io mi sento di difendere a spada tratta tutti coloro che come me, amano l’armoniosità del lessico, la dolcezza dei nessi logici ben sistemati e la delicatezza delle lettere che sembrano rincorrersi e trovarsi , per poi legarsi nell’abbraccio di una parola. Voglio concludere, cercando di sedare il mio istinto di prolissità, per provare a far largo ad una maggiore concisione. Chiudo questo post con una provocazione per tutti coloro che sono la fuori: non abbiate paura di avventurarvi negli oscuri labirinti della favella, perché se volete potete venire fuori a capo alto e con fierezza. E se proprio non volete farlo allora non lenite gli altrui testicoli con asserzioni fastidiose…credo di aver reso l’idea pur senza l’uso di parlo volgari…